Tuesday, 20 November 2007

Alla Commissione schiavizzano gli altri

Gironzolando per blog, come mi capita nei momenti di stanca (che, diciamocelo, sono sempre maggiori) ho trovato linkato qui questo documento, una interessante analisi dei sistemi pensionistici di alcuni Paesi europei.

Tralasciando il paragone naturale tra sistemi evoluti (Nord-Europa) e primitivi (Italia,....ehm..Italia...) ho notato subito una cosa. Guardate attentamente, il documento è stato redatto praticamente tutto da funzionari nazionali, circa un 90/95%. Ora niente di male, ma perchè poi spacciarlo per un documento della Direzione Generale Economia e Finanza se l’eurocrate di turno ha redatto praticamente solo l’introduzione?

A fine anno cosa diranno le statistiche ufficiali? Che quello è un documento redatto dalla DG? Verrà incluso in quello che è stato prodotto a Bruxelles? Allora non sono sorpreso che la DG Ecfin riesca a fare tutta quella mole di lavoro con solo 450 eurocrati full-time (fonte: il loro sito).

Io penso di si, sarà tutto spacciato per farina del loro sacco, mentre invece è stato redatto a Roma, Londra, Parigi, Madrid...

4 comments:

Antonio Candeliere said...

interessante

Trattato di Roma said...

Antonio, sai questa simpatica consuetudine, a Roma, si chiama fare l'omosessuale con il posteriore altrui, anche se in dialetto ovviamente viene meglio!

Il nero said...

la mitica frase 'ma che vuo fa' r frogio cor culo dell'altri'?

Cmq non mi stupisce questa cosa. Sai, i funzionari europei sono cosi' oberati di lavoro che non potrebbero fare tutto poverini. cosi' rubano il lavoro fatto altrove spacciondeselo per proprio.

quello che m'interesserebbe di piu' pero' e' capire il sistema pensionistico dei funzionari stessi...

Trattato di Roma said...

Benvenuto nero!

Questa furbata di usufruire dei funzionari nazionali è bella diffusa negli organismi della UE, per cui mi fa sempre ridere quando mi dicono che alla Commissione lavorano "solo" 24.000 eurocrati. E questi 20 che hanno scritto il rapporto? certo non li paga Bruxelles, ma se lavorano per la UE allora andrebbero contabilizzati nelle statistiche...cosa che si evita di fare.

Le pensioni d'oro degli eurocrati saranno oggetto di speciali post, visto che loro possono permettersi condizioni che ai comuni mortali sono vietatissime (perfino in Italia).